23 August 2009
Negli ultimi tempi il reality show dell’autoritarismo sberluconiano ha toccato punti ignominiosi della sua parabola storica. Che la sensibilità politica dei ‘cattolici’ (qualunque cosa questo termine significhi, partiti o vescovi o base elettorale) sia stata toccata, almeno in parte, soltanto dai recenti episodi di meretricio autocratico, piuttosto che dalle autentiche infamie perpetrate a suo tempo da Sberluconi a livello di giure istituzionale, la dice lunga sugli effetti malsani che il cattolicesimo politico tuttora spande nella vita pubblica italiana (per tacere di quella privata).
In veste di telemagnàte, Sberluconi ci ha devastato il fegato con i suoi reality per tutti gli ultimi quindici anni. Chi di reality ferisce, di reality perisce. Adesso è ora di derealityzzarsi: raccontare un racconto diverso, se non proprio nuovo, per cercare di sottrarci almeno un poco alla saturazione dell’etere sberluconiano che ci va incrostando il metabolismo sino al punto di generare baccelloni ultracorporei cloni di se stessi.

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Posted by tristrano arfasatto
27 June 2008

Il numero attualmente in libreria di Il Segnale. Percorsi di ricerca letteraria ospita tra le sue pagine di encomiabile sobrietà quattro pezzi petulanti delle Filippiche e lamentazioni di Tristrano Arfasatto, ovvero che cosa ci fa un odradek a tre tempi svaccato in cima alla tazza procariota nel meriggio dell’apocatastasi? (Poemi per pulirsi il podice). Questo singolare fenomeno editoriale si deve alla benevolenza di Paolo Giovannetti e Lelio Scanavini, che hanno affrontato ardui ostacoli pur di guadagnare la pubblicazione ai versi inconsulti dell’Arfasatto. Ne saranno lautamente ricompensati nel paradiso della poesia: intanto gliene rendo merito su queste sparute pagine web.
I testi che si impongono all’attenzione dello scelto pubblico del “Segnale” vanno sotto i seguenti titoli o incipit:
XVIII. Generalissimo,
XL. Crepascolare,
XLVIII. Il mondo è già finito,
L. Mi piacerebbe morire di crepacuore.
Li accompagna la seguente nota biobibliografica:
Tristrano Arfasatto custodisce sul proprio comodino da notte un santino di Antonio Delfini, e non manca di rivolgere puntuali bestemmie all’indirizzo del Primo Mobile. Con l’esibizione in luogo pubblico della propria sbracata soggettività, ambisce a farsi turiferario di una poesia che non pretenda di far piangere i sassi, né di far sanguinare le madonne o le rape: piuttosto, imbastisca attraverso i suoi ridicoli casi un vademecum all’incontrario del dubbio edificante e dell’agitazione ragionativa. Se poi non riuscirà a sollecitare il ghigno del lettore, almeno gli avrà fornito un paragone con cui alimentare il suo complesso di superiorità.
“Il Segnale”, pubblicazione quadrimestrale dell’Editrice I Dispari, anno XXVII, numero 80, giugno 2008, euro 5, si trova nelle seguenti librerie: le Feltrinelli di Milano (Corso Buenos Aires, Duomo), Genova, Brescia, Padova, Mestre, Ravenna, Siena, Pescara, Bari; ancora a Milano presso Cuem Statale, Libri & caffè, Archivi del Novecento, Rizzoli in Galleria; e poi Libreria 92 di Arcore; Libreria Alphabeta di Asti; Rinascita di Verona; La Rivisteria di Trento; Libreria delle Moline di Bologna; Arsenico e vecchi merletti di Civitavecchia; Cibo per la mente di Roma; Libreria dell’Isola di Stromboli.
e-mail: segnale@fastwebnet.it
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Posted by tristrano arfasatto
29 May 2008
La prestigiosa rivista di cultura verbofigurativa “NUBI”, bidiretta da Sparidinchiostro e Boris Battaglia, ha liberalmente offerto ospitalità anche a uno sbaraccato della blogosfera come l’Arfasatto. In tempi di pogrom xenofobi e ronde squadriste bisogna rendergliene merito.
Le “NUBI” qui si possono scaricare, stampare, fotocopiare, cedere ad amici o nemici, guardare e persino leggere: in un senso o nell’altro, perché i sensi sono due quanti i bidirettori, ciascuno con la sua brava copertina, ciascuno agli antipodi dell’altro.
Da una parte Sparidinchiostro
- Tema di Samantha bambina
- Non è sciocco se è shock!?, Arfasatto
- Somiglianza di Famiglia, Fabio Guarnaccia
- Fratelli di Carta, oltre il genere Graphic Novel, Michele Ginevra
- Inserzione a pagamento
- Delle produzioni e autoproduzioni rispettabili, Samatha Luciani
- Love Numbers, Cherebroleso
- Di fumetti, soldati e altre avventure, Marco Gottero
Dall’altra parte Boris “ippoghigno nella bruma” Battaglia
- Il fumetto e la pasta con i broccoli, Lorenzo Sartori.
- Watchmen, ovvero il mondo salvato dai pensionati, Davide L. Malesi
- Di cosa scrivo quando scrivo, e perché scrivo quello che scrivo, Diego Cajelli
- Spiegare per immagini, Claudio Nader
- Perché non leggo i fumetti, Monica Poiccard
In mezzo il solito scazzo.


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Posted by tristrano arfasatto
9 April 2008


Il noto magnate del crimine organizzato Marcie Dell’Untri ha dichiarato che, se vincerà le elezioni, riscriverà i libri di storia: tutti. E tutti lui, eh! Uno per uno!
Quando si dice i miracoli della bibliofilia!
Non s’illudano i professori di letteratura, scienze, matematiche: poi toccherà anche ai libri delle loro materie.
Marcie Dell’Untri ha infine dichiarato che in caso di vittoria elettorale darà seguito a quello che è sempre stato il suo più grande desiderio: interpretare una performance ad Auschwitz nella parte di un internato omosessuale ebreo negro di nome O’Baracche che viene sodomizzato e torturato analmente sino all’agonia da un mangano elettrico.
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31 March 2008
Assolutamente tranquillo, si dice
De Gennaro, rinviato a giudizio
per turbativa di stato democratico:
crearlo caudillo dell’immondizio
a Napoli, era già pena rieducativa
o sottile allegoria del suo stallatico?
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Posted by tristrano arfasatto
12 January 2008
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28 December 2007
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Posted by tristrano arfasatto
23 December 2007
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Posted by tristrano arfasatto
17 December 2007
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Posted by tristrano arfasatto
8 December 2007
Hai già pensato ai regali di Natale?
Hai già fatto la conta dei tuoi Cari
per non sbagliare a comprare i regali?
Stupiscili con un regalo utile
e pratico, facile da usare, versatile:
URNE CINERARIE DI VERO OPERAIO!
Chi ha detto che è estinto il proletariato?
che il popolo non c’è più? C’è sempre carne
da aggiungere al fuoco del tuo barbecue!
Sei cenere, bada, e cenere sarai.
Vero operaio: la carne che non manca mai.

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Posted by tristrano arfasatto