Nihil novum?

Scortato da un folto manipolo di devoti, il sindaco di Longechenal, nell’Isère, ha ricollocato a scuola il crocifisso appena rimosso dal preside.

Félix Fénéon, Romanzi in tre righe (1906)

Fénéon, atticista radicale della prosa entre deux siècles, era stato impiegato del Ministero della guerra. Vantando anche fama di periglioso anarchico, nell’armadietto del suo ufficio custodiva detonatori e mercurio: non gli servivano per costruire barometri, pare.
Tra i faits divers che egli comprime nella misura canonica di affilatissimi trafiletti, questa notiziola ci attesta quanto muffe e cartapecorite siano le crociate dei clericali odierni.

5 Responses to Nihil novum?

  1. Hmm… A cosa ti serve il detonatore quando costruisci un barometro? E il mercurio quando costruisci una bomba?

  2. Eximio Spari, è la creatività del bricoleur, quella lì. So mica io. Comunque anche l’armadietto di Fénéon potrebbe essere imputato di evadere il canone Rai come (più o meno) “apparecchio atto a ricevere trasmissioni televisive”: con qualche piccola modifica, magari…

  3. k says:

    …che figata! Una bomba che si attiva quando arriva la bassa pressione! Roba che neanche MacGyver.

  4. Giangi says:

    Lo stesso problema dei simboli religiosi negli edifici pubblici che la Francia affrontava più di cento anni fa, l’Italia si trova ad affrontarlo oggi. Forse siamo un po’ indietro quanto a laicità…

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