Waiting for Godard

19 May 2010

COPYRIGHT?
Sono contro la legge Hadopi, ovviamente (la nuova normativa francese che prevede la sospensione dell’abbonamento a Internet per chi scarica illegalmente, ndr). Non esiste una proprietà intellettuale. Sono contro l’eredità per esempio. Che i figli di un artista possano beneficiare dei diritti dell’opera dei loro genitori fino alla loro maggiore età, perché no?… Ma dopo, non trovo giusto che i figli di Ravel detengano ancora i diritti del Bolero… In letteratura si può citare largamente. Nella scienza nessuno scienziato paga dei diritti per utilizzare la formula messa a punto da un collega. Questa è la citazione, ma il cinema non l’autorizza… Il diritto d’autore non esiste. Un autore non ha alcun diritto. Io, non ho alcun diritto, ma solo doveri…

PARADOSSO DEL CLASSICISTA
Dovremmo ringraziare la Grecia. È l’Occidente che ha un debito nei suoi confronti. La filosofia, la democrazia, la tragedia. Si dimentica sempre il legame tra tragedia e democrazia… Tutto il mondo deve dei soldi alla Grecia oggi. Potrebbe domandare mille miliardi di diritti d’autore al mondo contemporaneo e sarebbe logico che le venissero dati.

Ipse dixit
http://www.unita.it/news/culture/98830/godard_diserta_cannes_il_diritto_dautore_non_esiste


NUOVO RACCONTO

23 August 2009

Negli ultimi tempi il reality show dell’autoritarismo sberluconiano ha toccato punti ignominiosi della sua parabola storica. Che la sensibilità politica dei ‘cattolici’ (qualunque cosa questo termine significhi, partiti o vescovi o base elettorale) sia stata toccata, almeno in parte, soltanto dai recenti episodi di meretricio autocratico, piuttosto che dalle autentiche infamie perpetrate a suo tempo da Sberluconi a livello di giure istituzionale, la dice lunga sugli effetti malsani che il cattolicesimo politico tuttora spande nella vita pubblica italiana (per tacere di quella privata).
In veste di telemagnàte, Sberluconi ci ha devastato il fegato con i suoi reality per tutti gli ultimi quindici anni. Chi di reality ferisce, di reality perisce. Adesso è ora di derealityzzarsi: raccontare un racconto diverso, se non proprio nuovo, per cercare di sottrarci almeno un poco alla saturazione dell’etere sberluconiano che ci va incrostando il metabolismo sino al punto di generare baccelloni ultracorporei cloni di se stessi.


Psst!… C’è qualcuno?…

19 September 2008


Terapia Luttazzi

15 December 2007

“Dopo 4 anni guerra in Iraq,

3.900 soldati americani morti,

85.000 civili iracheni ammazzati

e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi,

Berlusconi ha avuto il coraggio di dire

che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq.

Come si fa a sopportare una cosa del genere?

Io ho un mio sistema: pensare a:

ferrara-a-mare.jpg

Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno

con Berlusconi, Dell’Utri e Previti che gli pisciano addosso

e gli cagano in bocca,

e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti.”

Queste frasi sono state la causa prossima del licenziamento di Luttazzi e della soppressione di Decameron. La7 preferisce, quanto meno, coltivarsi la benevolenza di un irsuto avversario del preservativo e mandante morale dell’Aids (nonché di Sberluconi) come Giuliano Ferrara.


Encicliche che menata: e da che pulpito

1 December 2007

SPESALVI

Il berlusconismo ha esaurito,

pare, la sua spinta propulsiva:

ma ora ci restano, perlomeno,

tonnellate di merda da spalare via.

Rimboccarsi le maniche? Da mo’

il papismo ha esaurito, nonché brio,

ogni spinta propulsiva, epperò

continua a seminar di Beati franchisti

gazzette e cerimonie in eurovisione.

Sperare è bene, non sperare è meglio.

Fumus persecutionis


Il dominio dell’etere – XLV

4 February 1997

Votate votate votate!

il primo di aprile

non siate pesce in barile.

Onore al Presidente Incaricato,

onore al Generale al Deputato al Ministro,

onore a Sua Eminenza,

riverisco il Povero Cristro

(non se ne può fare senza).

La Ggente ci ha raggione da vende’

(assieme al Cliente)!

Somma gloria al Valsente.

Via copule e violenza dalle televisioni!

i poveri bambini poverini…

Fate largo invece all’Equestre Sberluconi

(giù tutti carponi

col gluteo alle stelle,

la testa dai sabbioni

nessuno vi disvelle)!

Appicca rivoluzioni

in tasca ai ceti medi

(fa i salti mortali

e ricade sui due piedi

o a cavallo dei capitali

o sui conti segreti

correnti a gambe levate.

Cogli industriali in congrega

si spara una sega:

ciascuno presta una mano al collega,

lui è l’alfa e l’omega.

E non sembra che abbia

la monopoliomielite

e lo roda la rabbia

e villeggi alla clinica Dite).

Incenso alla CEI,

oro all’Opus Dei

(la mirra la tenga pure lei).

Chi votava il crocifesso

non si turi più il naso,

venga fuori dal cesso

e me! me voti adesso!

Nessun compromesso

ma solo condoni

e lavoro a milioni

(va loro riconosciuto

il valore di uno sputo screziato

di etica all’ultimo minuto).

M’inchino a Mon Teschiò:

il legislativo alla mia destra,

l’esecutivo alla mia sinistra,

il giudiziario è il dilemma:

mozzate la testa

ai giudici assassini!

soffocate nel sudario

i procuratori bambini

(non dite al bottegaio

che, col suo, annaffia

il voto della mafia)!

So’n omo d’un pezzo

io, mica d’un paio:

conciono con sinàfia,

a dure marce avvezzo,

all’afa e al rezzo,

non è già da sezzo

che lasciai il capezzo!

Noi siamo i nuovi, i nuovi

padroni, che ciò ci giovi:

costoro ci faccian da bovi.

Altri si ficchi nel sacco

la piva con tutte le fanfare:

io mi tengo stretto stretto

il mio particulare:

plauso al mio pacco!

Anziché averlo nel retto,

lotta, lotta di classe!

che non è acqua, non fa difetto!

A me quel ch’è mio!

quant’è vero iddio…

E il resto che si fotta!

A noi le casse di risparmio,

le casse di risonanza, a noi!

le grancasse e la finanza!

Lo Stato ci fa torto,

a noi tutta la potta!

A loro le tasse le imposte

le carcasse le croste

le casse da morto!

(Applausi)