NUOVO RACCONTO

23 August 2009

Negli ultimi tempi il reality show dell’autoritarismo sberluconiano ha toccato punti ignominiosi della sua parabola storica. Che la sensibilità politica dei ‘cattolici’ (qualunque cosa questo termine significhi, partiti o vescovi o base elettorale) sia stata toccata, almeno in parte, soltanto dai recenti episodi di meretricio autocratico, piuttosto che dalle autentiche infamie perpetrate a suo tempo da Sberluconi a livello di giure istituzionale, la dice lunga sugli effetti malsani che il cattolicesimo politico tuttora spande nella vita pubblica italiana (per tacere di quella privata).
In veste di telemagnàte, Sberluconi ci ha devastato il fegato con i suoi reality per tutti gli ultimi quindici anni. Chi di reality ferisce, di reality perisce. Adesso è ora di derealityzzarsi: raccontare un racconto diverso, se non proprio nuovo, per cercare di sottrarci almeno un poco alla saturazione dell’etere sberluconiano che ci va incrostando il metabolismo sino al punto di generare baccelloni ultracorporei cloni di se stessi.


Sberluconi dixit. L’oscenità del tiranno

8 February 2009

Sberluconi, padre padrino della patria, dice che Eluana Englaro ha funzioni biologiche regolari, ha il ciclo mestruale, potrebbe perfino fare figli.
Con ciò offre il ritratto della sua donna ideale: BASTA CHE RESPIRI!
E mostra anche quale nozione di vita stia dietro la sua cosiddetta cultura della vita: una vita ridotta a mero meccanicismo biologico, corpo inconsapevole e incosciente guidato dalla volontà altrui: precisamente dalla volontà di lui padrino della patria e degli apprendisti stregoni transtiberini.
Si permette, Sberluconi, di tirare in ballo lo statalismo come cultura della morte, mentre  è proprio lui, in veste di statista autoritario e degenerato, a opporsi a qualunque libera scelta della famiglia, dicendo che cosa il padre di Eluana Englaro dovrebbe fare e dovrebbe pensare. Una sensibilità umana da vero elefante in cristalleria, con due orecchioni, due zannoni e un proboscidone grossi così.
– Non è altro da quanto Sberluconi ha fatto e detto a proposito di mamma Rosa – lo difendono i suoi sgherri: senza vergognarsi di identificare l’Italia e la cittadinanza intera con la famiglia di Sberluconi, come se sulla sorte di ciascun suddito il tiranno avesse la stessa voce in capitolo che aveva, da familiare, sulla madre morente.
E’ proprio lui, Sberluconi, insieme ai vari Formigoni e Sacconi, a farsi braccio secolare di un potere totalitario, di una reale cultura di morte, mentre le mummie intronate del neonazismo vaticano applaudono e si agitano con la stessa finezza diplomatica di un orco pedofilo in fregola. Nichilismo autocratico e nichilismo cristiano come culo e camicia.
E si permette, Sberluconi, di spalare merda sulla Costituzione e sui morti che hanno consentito di scriverla, sull’avanzato equilibrio raggiunto tra le diverse forze antifasciste che hanno partecipato alla sua elaborazione.
La costituzione statunitense dura da oltre due secoli: e questo sedicente amico dell’America, imbonitore baùscia e spacciatore d’ignoranza, si permette di dire che l’aggiusterà lui, la Costituzione italiana.
Quanto caro costerà ancora all’Italia la dittatura di Sberluconi? Quanta sofferenza e quanti morti, dopo quelli che ha già provocato tra una barzelletta e l’altra?


Armi d’istruzione di massa

31 October 2008

“Chi occupa abusivamente, impedendo ad altri di studiare sarà denunciato.” Maroni dixit.

Ecco un’osservazione davvero calzante se riferita al governo Sberluconi: alla sua razzia della scuola, dell’università pubblica, del diritto allo studio.

Abusivamente impedisce ad altri di studiare.

E’ stato e sarà denunciato.

P.S. il titolo del post è preso a prestito dalla libera immaginazione del popolo, ieri l’ho visto.


SCIOPERO GENERALE A OLTRANZA

25 June 2008

Il barbaro signor Sberluconi sta sottoponendo a dura prova l’ordinamento democratico della nazione italiana. Il signor Sberluconi viene pervertendo lo stato di diritto e l’articolazione istituzionale della repubblica in nome del suo personale proprio ed esclusivo diritto a delinquere in totale impunità. Il signor Sberluconi pretende inoltre che il consenso elettorale gli conferisca ipso facto i superpoteri che furono nella notte dei tempi prerogativa dei Re taumaturghi. Ciò che secondo ragione sarebbe ripudiato da qualunque prospettiva di azione politica responsabile, e anzi susciterebbe i boati del ridicolo, nella nequizia del giorno presente assume i crismi di piena legittimità esecutiva. Il signor Sberluconi sta per coronare la sua opera di totale capovolgimento della realtà, la cui testa egli è riuscito a conficcare nel fango e i cui piedi stanno manovellando vertiginosamente alla volta del firmamento: e invocano vendetta al cielo. In questo frangente di pervertimento delle istituzioni democratiche, a salvaguardia minimale della divisione e autonomia dei poteri istituzionali, a tutela del principio di non contraddizione e del senso del ridicolo, l’Arfasatto proclama lo sciopero generale dei lavoratori: che avrà inizio a partire da domani e proseguirà sino a data da definirsi, in base alle autonome decisioni assunte dai comitati degli scioperanti. Una remissione dello sciopero potrà avvenire solo in seguito al ripristino della decenza democratica e alle auspicabili dimissioni del capo del governo in carica. L’approvazione parlamentare, ancorché parziale, della norma blocca-processi e gli sbavanti latrati dell’accanitissimo Sberluconi minano la tenuta del regime democratico in misura tale che la nozione di democrazia non pare più idonea a definire il regime politico della nazione italiana.
Una sola soluzione: SCIOPERO GENERALE A OLTRANZA.


Via Veneto sive Fontainebleu

12 June 2008

Il presidente Dabia Bush, a sinistra nella foto, esprime la sua fratellanza al presidente Sberluconi, mentre l’eminenza grigia Di Letta monitora l’evento dallo sfondo e prepara i donativi per l’amico americano.


Filippo l’Arabo

1 May 2008


Gli uccelli – Sicurezze

29 April 2008